La colonna del Crotacio è un manufatto in marmo posto sul sagrato della Basilica di Sant'Alessandro in Colonna, nel quartiere Centro (Sant'Alessandro) di Bergamo, risalente al III secolo e da cui la Basilica prende il nome: Sant’Alessandro "in columna" quindi vicina alla colonna.
Secondo la tradizione, in questo luogo fu decapitato sant'Alessandro, patrono di Bergamo. Alessandro è ritenuto il vessillifero della Legione tebana che aveva in comando il romano Maurizio, poi venerato dalla chiesa, e che fu decimata dall'Imperatore Massimiano, perché si rifiutò di uccidere i cristiani del Canton Vallese. Tra gli scampati al massacro, Alessandro venne in seguito catturato a Bergamo e condotto nella località dove vi era una colonna con la statua del duca Crotacio. Sembra che il duca avesse avuto in quella località un giardino con un tempio pagano; alla sua morte, il figlio Lupo aveva costruito due colonne: sulla più alta vi aveva posto la statua del padre, mentre quella di misura inferiore era dedicata al sacrificio.
Il 26 Agosto 303, Alessandro venne condotto in questo luogo dove doveva dichiarare la sua fede verso gli idoli ma, rifiutando, fu condannato a morte, e la decapitazione venne eseguita.
Fonte: Wikipedia, L'enciclopedia libera, Colonna del Crotacio (7 Giugno 2020).