Il santuario della Madonna del Castello si trova nella omonima località del comune di Almenno San Salvatore, in provincia di Bergamo. Si tratta di un edificio ecclesiale cinquecentesco molto particolare, in quanto costituisce un insieme con la pieve di Lemine a cui è addossato e che ha inglobato, e si compone di due chiese ben distinte ma contigue.
La presenza di una località denominata Madonna del Castello è documentata dal VII e VIII secolo, confermato dai reperti archeologici ritrovati. Vi era già un piccolo oratorio, identificato in quella che oggi è la cripta. Questa è stata edificata su di un gradino di roccia in prossimità dei resti del "sacrum palatinum" ed è probabile che fosse un cappella privata del castello, probabilmente edificata dai Longobardi che ad Almenno avevano insediato la loro corte regia.
Alla fine del XIV secolo, la comunità, nel cui interno si erano formate le due fazioni contrapposte e reciprocamente ostili dei Guelfi e dei Ghibellini, si suddivise formalmente nei due comuni di Almenno Superiore e Almenno Inferiore, rispettivamente guelfo il primo e ghibellino il secondo. Questi secoli furono un periodo di lotte fratricide violente e sanguinose tra le due comunità, lotte che si aggravarono con l'avvento nella bergamasca della signoria viscontea, di cui erano tradizionali alleati i ghibellini di Almenno Inferiore. La guerra quattrocentesca che oppose Venezia ai Visconti vide impegnate su opposti fronti le due comunità leminesi, e la vittoria di Venezia e dei suoi alleati di Almenno Superiore portò, nel 1443, alla distruzione di Almenno Inferiore e alla dispersione dei suoi abitanti: uno dei pochi edifici sopravvissuti fu la pieve.
Dopo la distruzione di Lemine Inferiore, la pieve cadde in uno stato di abbandono materiale e religioso assoluto, destinata probabilmente a scomparire se non fosse intervenuto alla fine del XIV secolo un fatto straordinario. Un assestamento dell'edificio aveva fatto spostare un muro di rinforzo che copriva l'affresco di una Madonna col Bambino di cui si era persa la memoria. La riapparizione dell'affresco fu ritenuto un evento miracoloso, un segno divino diretto alla riappacificazione della comunità, che gli attribuì effetti miracolosi. Si determinò così la volontà di costruire una nuova chiesa per onorare il miracolo della riapparizione della Madonna col Bambino, nello stesso posto in cui l'evento si era verificato, addossandola cioè alla vecchia pieve che veniva a fare parte del nuovo edificio e recuperava così l'importanza religiosa perduta.
La nuova chiesa fu consacrata il 4 giugno 1590 e dedicata alla Madonna del Castello. L'interno si sviluppa su pianta rettangolare in un'unica navata a quattro campate unite da ampi archi a sesto acuto di tipo gotico. La parete di fondo è costituita da quella che era la facciata della pieve e che ora la separa da essa, pur mettendovela in comunicazione tramite un'apertura alla destra dell'altare. Il risultato è un edificio unico, ma composito per diversità di stili e origini, di grande effetto artistico e scenografico, sicuramente raro in area lombarda.
Al centro della parete campeggia l'altare particolarmente bello e originale per la sua composizione architettonica. L'altare, infatti, è racchiuso dentro un piccolo tempio ottagonale in marmo bianco che ne fa quasi un'altra chiesa incastonata in una parete multicolore per le pitture che la ornano. L'interno del tamburo è interamente dipinto con scene della vita della Vergine, di incerta attribuzione, databili attorno all'inizio del '500. La parete di fondo è ornata, alla destra del tempietto, da raffigurazioni della vita di Gesù, che facendo da quinta pittorica al tempietto stesso lo esalta maggiormente, creando un effetto scenografico di grande fascino.
Fonte: Wikipedia, L'enciclopedia libera, Santuario di San Salvatore e Madonna del Castello (26 Agosto 2021).